23 settembre 2015

I SEI COMITATI NORVEGESI DELLA DANTE ALIGHIERI ALLE GIORNATE ITALO-NORVEGESI DI SANDRIGO

OSLO\aise\7 settembre 2015 - Nel fine settimana dal 25 al 27 settembre si terranno nella cittadina vicentina di Sandrigo la tradizionale Festa del baccalà e le Giornate italo-norvegesi, cui parteciperà quest’anno per la prima volta una delegazione dei sei comitati norvegesi della Dante Alighieri.
Come spiega il presidente del Comitato Dante Alighieri di Oslo, Sergio Scapin, l’iniziativa è partita dal Comitato Dante Alighieri dell’isola norvegese di Røst, il più settentrionale del mondo, nell’arcipelago delle Lofoten a cento chilometri oltre il circolo polare artico.
Sandrigo è ufficialmente gemellata con Røst dal 2001 e si definisce "patria del baccalà", per i legami storici con le isole Lofoten, al largo delle quali viene pescato il prelibato merluzzo che poi viene essicato, e per la festa che organizza ogni anno a settembre per celebrare e portare avanti la tradizione del "baccalà alla vicentina". In Norvegia, in onore di Sandrigo, un’isoletta delle Lofoten è stata chiamata col nome di Sandrigøya, che vuol dire isola di Sandrigo. Per converso, a Sandrigo, una piazza è stata dedicata a Røst. La Festa del baccalà di Sandrigo è una festa popolare aperta a tutti ed alla quale partecipa ogni anno una delegazione comunale dell’isola di Røst e della Contea norvegese del Nordland.
La delegazione dei comitati norvegesi della Dante sarà accolta ufficialmente dal sindaco di Sandrigo, Giuliano Silvan, e parteciperà ad alcune iniziative enogastronomiche e culturali organizzate dalla locale Pro Loco.
Durante le Giornate italo-norvegesi, la cittadina e i mercatini sono addobbati a festa con bandiere norvegesi e italiane. Nella piazza principale viene allestito uno stand gastronomico nel quale viene servito baccalà, rigorosamente proveniente da Røst, secondo le ricette tradizionali del posto. Nelle serate di venerdì e sabato le piazze e i bar del centro sono animati da una folla in festa.
Per la giornata di domenica 27 settembre è in programma la sfilata dei club del baccalà provenienti da tutta Italia e la spettacolare cerimonia all'esterno del municipio della nomina dei cavalieri della Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina.
Furono gli abitanti di Røst a dare ospitalità nel gennaio 1432 al nobile mercante e navigatore veneziano Piero Querini ed ai sedici marinai sopravvissuti al terribile naufragio del veliero con il quale trasportavano mercanzie da Creta alle Fiandre. Gli abitanti delle isole Lofoten da allora hanno sempre nutrito una grande riconoscenza verso Pietro Querini, soprattutto per essere stato il primo a portare lo stoccafisso in Italia.
La popolazione dell'isola di Røst, che i veneziani chiamarono Rustene, era dedita alla pesca e all'essicazione del merluzzo. I veneziani rimasero circa quattro mesi nell'isoletta (una superficie di appena 11 kmq) e Querini scrisse una dettagliata relazione per il Senato, oggi conservata nella Biblioteca Apostolica Vaticana, che viene considerata una testimonianza preziosa ed unica per approfondire la conoscenza degli usi e costumi degli antichi abitanti di Røst.
Il fortunoso naufragio e la calorosa accoglienza da parte degli abitanti dell’isola a Querini e agli altri sopravvissuti sono stati portati in scena a Røst nell’estate 2012 e 2014 dall'opera "Querini", del compositore norvegese Henning Sommero. Alcuni brani di quest’opera saranno eseguiti per la prima volta ad Oslo l’11 settembre nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura. (aise) 

Nessun commento:

Posta un commento