Manifesto

"... Quello che noi promuoviamo è un'opera altamente ed essenzialmente civile e pacifica ... " (Dal manifesto di fondazione della "Dante" - 1889)

20.1.26

Lunedì 9 febbraio, ore 18:00 – Conferenza in lingua norvegese di Oddbjørn Sørmoen sul tema “Det norske Venezia på 1800-tallet” (La Venezia norvegese dell'Ottocento)

Lunedì 9 febbraio alle ore 18.00, presso il Frogner bydelshus (Drammensveien 60, Oslo), Oddbjørn Sørmoen terrà una conferenza in lingua norvegese rivolta ai soci e agli amici del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, dal titolo:

Det norske Venezia på 1800-tallet – Nordmenn som ble venezianere
(La Venezia norvegese nell’Ottocento – Norvegesi che divennero veneziani)


Frits Thaulow (1847-1906) - Sotto il Ponte di Rialto, 1895

"Det norske Venezia på 1800-tallet" – Una storia norvegese nella Venezia dell’Ottocento

OBS! Nedenfor følger en presentasjon av foredraget og foredragsholderen på norsk.

Ogni anno migliaia di norvegesi visitano Venezia, attratti dalla bellezza e dalla storia unica della città lagunare. Quasi nessuno sa però che Venezia custodisce anche una propria storia norvegese: una presenza concreta, documentata e sorprendentemente duratura, che affonda le radici nel XIX secolo.

Il progetto "Det norske Venezia på 1800-tallet" nasce in Norvegia e si sviluppa a partire da un luogo preciso e poco conosciuto: il reparto evangelico del cimitero monumentale di San Michele, dove sono sepolti diversi norvegesi. Sulle lapidi compaiono nomi, date e iscrizioni in lingua norvegese: segni tangibili di uomini che lasciarono definitivamente il proprio paese per stabilirsi a Venezia e diventare parte integrante della città.

Da queste tombe prende avvio la ricerca di Oddbjørn Sørmoen, che da anni esplora archivi e biblioteche a Venezia, Oslo e Copenaghen per ricostruire le vicende di questi norvegesi “diventati veneziani”. Molti provenivano da Bergen e operarono nel commercio internazionale, in particolare nell’importazione del "tørrfisk" (stoccafisso) dal Nord della Norvegia, un prodotto presente nella cucina veneziana sin dal Medioevo e ancora oggi centrale nella tradizione gastronomica locale.

Il racconto che emerge è quello di una piccola ma significativa comunità nordica inserita nel tessuto economico, sociale e culturale della Serenissima. Alcuni di questi norvegesi furono imprenditori di successo, altri rappresentarono ufficialmente la Norvegia e il Nord Europa come consoli o diplomatici; tutti, però, parteciparono attivamente alla vita cittadina. Un elemento comune era l’appartenenza alla comunità luterana veneziana, prevalentemente di lingua tedesca, che costituiva un importante punto di riferimento religioso e identitario.

La conferenza ricostruisce chi fossero queste persone, dove abitavano, come giunsero a Venezia e dove furono sepolte, collocando le loro storie nel più ampio contesto europeo dell’epoca: dalle conseguenze delle guerre napoleoniche allo sviluppo dei traffici internazionali, fino ai rapporti con l’arte e la vita culturale veneziana. Ne emerge una narrazione fatta di successi e integrazione, ma anche di difficoltà e, talvolta, di fallimenti.

Nonostante i forti legami storici tra Norvegia e Venezia, questa pagina di storia è rimasta a lungo ai margini della memoria collettiva. Det norske Venezia intende riportarla alla luce, mostrando come l’esperienza veneziana abbia inciso non solo sui percorsi individuali di questi norvegesi, ma anche sull’immaginario culturale norvegese legato al Sud Europa.

Il progetto è tuttora in corso e confluirà in una futura pubblicazione. Parti della ricerca sono già state presentate in ambito accademico e museale, tra cui l’Università Ca’ Foscari di Venezia e il KUBEN Museum di Arendal.

Una storia poco nota, sospesa tra Nord e Sud, che invita a guardare Venezia – e i rapporti tra Norvegia e Italia – con occhi nuovi.

Vi aspettiamo numerosi!

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Oddbjørn Sørmoen: uno sguardo nordico su Venezia

Lo storico dell’arte Oddbjørn Sørmoen è una figura di riferimento nel campo della tutela e dello studio del patrimonio culturale, con oltre trent’anni di esperienza come "antikvar" (conservatore dei beni culturali) specializzato in chiese, interni ecclesiastici, cimiteri storici, monumenti funerari e cultura della memoria.

Formato all’Università di Oslo, dove ha conseguito il titolo di Magister Artium in storia dell’arte, ha completato una formazione specialistica nella tutela e conservazione dei beni culturali presso la Kungliga Konsthögskolan di Stoccolma e un master in progettazione universale  (Tilgjengelig arkitektur / Universal Design) all’Università di Aalborg (Copenaghen). Nel corso della sua carriera ha lavorato presso il Riksantikvaren e English Heritage, oltre a ricoprire incarichi di responsabilità nella gestione del patrimonio ecclesiastico in Norvegia.

Residente a Oslo, dal 2011 vive parte dell’anno a Venezia, città con la quale ha sviluppato un legame profondo e duraturo. Da oltre quindici anni studia in modo sistematico la presenza dei norvegesi nella Serenissima, una storia poco conosciuta fatta di artisti, professionisti e residenti stabili, che oggi costituisce il cuore delle sue ricerche e delle sue conferenze.

Nel 2013 è stato tra i fondatori dell’Associazione Reparto Evangelico del Cimitero di San Michele, impegnata nella tutela e valorizzazione del reparto protestante dello storico cimitero veneziano, e ne è tuttora membro del consiglio direttivo. Nello stesso anno ha inoltre contribuito alla nascita del network europeo "Future for Religious Heritage (FRH)", con sede a Bruxelles.

Sørmoen dirige oggi il proprio studio di consulenza Ancoras AS, con sede a Oslo, specializzato in patrimonio culturale, architettura storica e progettazione inclusiva. È stato per otto anni membro del consiglio della Fondazione STIFTELSEN UNI.

Nel contesto del dialogo culturale tra Norvegia e Italia, ha avuto un ruolo significativo anche come membro del consiglio direttivo della Società Dante Alighieri – Comitato di Oslo dal 2011 al 2014, contribuendo attivamente alla vita culturale del Comitato.

Accanto all’attività professionale, Sørmoen è stato redattore scientifico della collana "Kirker i Norge" e dal 2015 fa parte della redazione dell’annuario della "Fortidsminneforeningen". Ha pubblicato e collaborato a numerosi studi e volumi, soprattutto in Norvegia ma anche in Italia.

La sua conferenza nasce dunque dall’incontro tra ricerca storica e vissuto personale: uno sguardo nordico su Venezia che restituisce voce e memoria ai norvegesi che, tra Ottocento e Novecento, hanno fatto della Serenissima una seconda casa.



Oddbjørn Sørmoen



Piantina di Venezia pubblicata a Londra nel 1800



Cimitero di San Michele a Venezia



Sophus Jacobsen (1833-1912) - Venezia al chiaro di luna, 1870

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DET NORSKE VENEZIA PÅ 1800-TALLET

Tusener av nordmenn reiser hvert år til byen Venezia for å oppleve en av de mest spesielle historiske byer i verden. Knapt noen av disse er klar over at det i byens mangfoldige historie også er vevd inn en norsk historie, og at det også finnes norske kulturminner der i dag.
På den den evangeliske kirkegården, reparto evangelico, på den monumentale kirkegårdsøya San Michele, mellom Venezia og Murano, ligger det flere nordmenn begravet. På gravstenene står det minneord og nøkkeldata om disse personene, skrevet på norsk.
Dette var nordmenn som forlot hjemlandet for godt for å bosette seg og bli en del av det venetianske samfunnet. De fleste hadde røtter i Bergen, og drev firmaer som importerte særlig tørrfisk fra Nord-Norge, men der var også andre.
Tørrfisk eller stoccafisso har siden middelalderen vært en del av det venetianske tradisjonelle kjøkken. Historiene sier at importen startet med Querinis skipsforlis og redning på Røst i 1432. Stoccafisso fra Lofoten får man fremdeles kjøpt i dagligvarebutikkene, og den står i en eller annen variant nesten alltid på venetianske restaurantmenyer.
Med utgangspunkt de norske gravene på San Michele har foredragsholder i en del år søkt i bibliotek og arkiv i Venezia, Oslo og København, og gravd frem historier som tidligere ikke har vært fortalt. Dette var driftige folk som ble viktig for handelen mellom Norge og Italia, som representerte Norge og Norden, ble diplomater og også var aktive på andre måter i byens liv.
Foredraget skisserer denne fascinerende historien om båndene mellom Norge og Venezia, hvem disse menneskene var, hvor de bodde og deres suksess og av og til også fall. Dette er et pågående prosjekt og deler av prosjektet har tidligere blant annet vært presentert på KUBEN museum i Arendal og på Ca Foscari universitetet i Venezia.

HVEM ER ODDBJØRN SØRMOEN

Foredragsholderen Oddbjørn Sørmoen har en Magister Artium grad i kunsthistorie fra Universitetet i Oslo, antikvarisk etterutdanning fra Kungliga Konsthögskolan i Stockholm, og en mastergrad i Tilgjengelig arkitektur fra Aalborg Universitet, København. Gjennom over 30 år har han arbeidet som antikvar med kirkebygg og kirkeinteriører, kirkegårder, gravminner og minnekultur som spesiale, hos Riksantikvaren, English Heritage, og i kirkelig forvaltning.
Sørmoen er bosatt i Oslo, men bor, siden 2011, også i Venezia. Han driver i dag sitt eget konsulentfirma Ancoras AS. Han var styremedlem i Società Dante Alighieri, Comitato di Oslo, 2011 til 2014, i 2013 han var med å starte Associazione Reparto Evangelico del Cimitero di San Michele, der han fremdeles sitter i styret, han er også en av grunnleggerne i det europeiske nettverket Future for Religious Heritage (FRH), med hovedkontor i Brussel, i 2011 og i åtte år var han styremedlem i Stiftelsen UNI.
Sørmoen var fagredaktør for bokserien Kirker i Norge, og har siden 2015 sittet i redaksjonen for Fortidsminneforeningens årbok. Han har bidratt i en rekke publikasjoner særlig i Norge, men også i Italia.