Manifesto

"... Quello che noi promuoviamo è un'opera altamente ed essenzialmente civile e pacifica ... " (Dal manifesto di fondazione della "Dante" - 1889)

14.3.26

Lunedì 27 aprile, ore 18:00 - Conferenza di Roberta Deiana sul tema " Storia della cucina italiana dai Romani ai giorni nostri"

Lunedì 27 aprile alle ore 18:00, Roberta Deiana terrà una conferenza presso il Frogner bydelshus (Drammensveien 60, Oslo), dal titolo:

Storia della cucina italiana

dai Romani ai giorni nostri

Roberta Deiana

La cucina italiana tra storia e tradizione

Un ciclo di incontri del Comitato della Dante di Oslo dedicato alla cultura del cibo italiano


La cucina italiana, oggi celebrata in tutto il mondo e recentemente riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità – prima cucina ad essere tutelata nella sua interezza – non è soltanto una tradizione gastronomica, ma un patrimonio di memoria, identità e cultura.
Per rendere omaggio a questo importante riconoscimento internazionale, il Comitato della Dante di Oslo dedica due appuntamenti alla cultura del cibo italiano: uno di carattere storico e uno dedicato alla dieta mediterranea.
Ad aprire il ciclo sarà, lunedì 27 aprile, la scrittrice e podcaster Roberta Deiana, con una conferenza dal titolo "Storia della cucina italiana dai Romani ai giorni nostri".
La conferenza accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso oltre duemila anni di storia, alla scoperta delle origini e delle trasformazioni di alcuni dei piatti e degli ingredienti che oggi consideriamo simboli della cucina italiana.
Che cosa mangiavano gli antichi romani? Quando la pasta ha incontrato il pomodoro, oggi uno degli abbinamenti più emblematici della cucina italiana? Perché nelle regioni del Nord si è affermato l’uso del burro, mentre nel Sud domina l’olio d’oliva? E come si spiega che la pizza, nata a Napoli come cibo popolare, si sia diffusa nel Nord Italia soltanto negli anni Sessanta del Novecento?
Attraverso queste domande, la conferenza guiderà il pubblico in un percorso alla scoperta delle origini e delle trasformazioni della cucina italiana nel corso dei secoli, rivelando come essa sia il frutto di una lunga storia di incontri, scambi e tradizioni regionali profondamente diverse. Dal mondo dell’antica Roma — dove l’alimentazione variava sensibilmente tra il popolo e le élite — si arriverà fino all’età delle grandi scoperte geografiche, quando il pomodoro giunse dalle Americhe e, entrando lentamente nelle cucine italiane, finì per diventare uno degli ingredienti simbolo della pasta.
Ne emergerà il ritratto di una cucina tutt’altro che immobile o “eterna”. La cucina italiana è una tradizione viva e dinamica, continuamente trasformata dai cambiamenti sociali, economici e culturali del Paese.
Comprendere la storia del cibo significa quindi anche comprendere la storia delle persone, dei territori e delle comunità che lo hanno creato e tramandato.
Un incontro che invita a scoprire come, attraverso i secoli, il cibo sia diventato uno dei linguaggi più autentici della cultura italiana.

Chi è Roberta Deiana

Appassionata da sempre di linguaggio e comunicazione, Roberta Deiana, nata a Cagliari e residente a Milano da buona parte della sua vita, è laureata in lingue e letterature straniere con specializzazione in anglistica. Alla scrittura ha affiancato fin dagli inizi un forte interesse per la ricerca storico-letteraria applicata ai sensi, dedicandosi dapprima al gusto e successivamente all’olfatto.
Per circa vent’anni ha lavorato professionalmente nel mondo della cucina, occupandosi sia di comunicazione visiva come food stylist, sia di ricerca e divulgazione culturale come autrice di saggi sul cibo in letteratura e studiosa di storia dell’alimentazione.
Negli ultimi quindici anni ha progressivamente orientato i propri studi verso il senso dell’olfatto, che oggi rappresenta il centro delle sue ricerche. Questo percorso ha portato nel 2021 alla pubblicazione di "Atlante degli odori ritrovati", una mappatura olfattiva del mondo contemporaneo articolata in quaranta brevi saggi. Nel 2023 ha inoltre ideato il podcast "Il profumo del destino", nel quale racconta la vita e l’epoca di grandi personaggi storici attraverso una originale prospettiva olfattiva.
Attualmente organizza anche tour olfattivi alla Pinacoteca di Brera, proponendo un’esperienza di lettura delle opere d’arte che include la dimensione degli odori evocati dai dipinti.
Poiché l’olfatto è spesso il grande assente nei libri di storia dell’arte, di letteratura e di storia, il lavoro di Roberta Deiana come autrice e ricercatrice nasce dal desiderio di restituire a questo senso il posto che gli spetta nel racconto culturale del passato e del presente, riportando alla luce il ruolo degli odori nella vita quotidiana e, in modo particolare, nella storia del cibo e delle tradizioni gastronomiche.








11.3.26

CAMPAGNA TESSERAMENTO 2026

 CAMPAGNA TESSERAMENTO 2026




Cari soci e amici del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri,

è giunto il momento di rinnovare la vostra tessera associativa per il 2026.

Nel corso dell’Assemblea Generale del 2 marzo è stato deliberato che la quota associativa per l’anno 2026 è fissata in NOK 500 per socio, da versare entro il 31 marzo sul conto corrente intestato a Dante Alighieri Comitato di Oslo presso la banca DNB:

0530.58.42968

Vi siamo sinceramente grati per la vostra fedeltà e per l’attenzione che continuate a dedicare al nostro Comitato. Confidiamo che vorrete accompagnarci anche nel 2026 con il vostro sostegno: il vostro contributo ci consentirà di proseguire nell’organizzazione di conferenze e iniziative culturali dedicate al ricco patrimonio dell’Italia, offrendo al contempo occasioni di incontro e di dialogo tra soci accomunati dall’interesse per la lingua e la cultura italiane.

Nei prossimi giorni verranno inviati ai soci il bollino 2026 e la tessera associativa.

Potete consultare qui alcune delle principali convenzioni riservate ai soci della Società Dante Alighieri:

https://danteoslo.neocities.org/medlemstilbud 

Il programma delle attività del Comitato è disponibile qui:

https://danteoslo.neocities.org/calendario_2026 

Per diventare socio del Comitato Dante Alighieri di Oslo:

https://danteoslo.neocities.org/archivio/modulo.pdf 

Ringraziamo fin d’ora tutti i soci che hanno già provveduto al pagamento della quota associativa.

Il Consiglio Direttivo

Comitato Dante Alighieri di Oslo

***

MEDLEMSKAMPANJE 2026 

Kjære medlemmer og venner av Dante-foreningen i Oslo,

Da er det på nytt tid for å be dere fornye medlemskapet.

Generalforsamlingen 2. mars ble det vedtatt at årskontingenten for 2026 er kr 500 per medlem. Beløpet bes innbetalt innen 31. mars til foreningens konto:

0530.58.42968
Dante Alighieri Comitato di Oslo

Vi setter stor pris på deres interesse for og tilknytning til foreningen, og håper dere vil fortsette å støtte våre aktiviteter også i 2026. Medlemskapet deres gjør det mulig for oss å arrangere inspirerende foredrag og kulturarrangementer om Italias rike kulturarv, samtidig som det gir hyggelige anledninger til å møte andre med interesse for italiensk språk og kultur.

I løpet av de nærmeste dagene vil medlemskortet og årsklistremerket for 2026 bli sendt ut til medlemmene.

Her kan dere lese om noen av fordelene ved Dante-medlemskapet:

https://danteoslo.neocities.org/medlemstilbud  

Programmet for våre aktiviteter finner dere her:

https://danteoslo.neocities.org/calendario_2026   

For å bli medlem av Dante-foreningen i Oslo:

https://danteoslo.neocities.org/archivio/modulo.pdf  

Vi takker alle som allerede har betalt medlemskontingenten.

Styret

Dante Alighieri-foreningen i Oslo

11.2.26

Lunedì 2 marzo, ore 18:30 - Conferenza di Gianluca Farris sul tema "La villa dei Cavalieri di Malta all’Aventino, Roma"

Lunedì 2 marzo alle ore 18:30, Gianluca Farris terrà una conferenza presso il Frogner bydelshus (Drammensveien 60, Oslo), dal titolo:

La villa dei Cavalieri di Malta all’Aventino, Roma

Storia, architettura e misteri di un luogo unico al mondo

NB: La conferenza sarà preceduta dall'Assemblea Generale dei Soci 


Roma Aventino - Villa del Priorato di Malta


La conferenza accompagnerà il pubblico alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti di Roma: la Villa dei Cavalieri di Malta all’Aventino, uno spazio carico di storia e di simboli, sospeso tra dimensione religiosa, diplomatica e artistica.
Pur trovandosi fisicamente nel cuore della capitale italiana, la Villa gode infatti, dal 1869, del diritto di extraterritorialità ed è considerata territorio del Sovrano Militare Ordine di Malta ai fini diplomatici. Al suo interno ha sede l’Ambasciata dell’Ordine di Malta presso lo Stato italiano, testimonianza concreta di uno status giuridico e politico del tutto singolare.
Nel corso della conferenza verranno illustrati gli spazi principali e le funzioni della Villa: il giardino monumentale, luogo di rappresentanza e contemplazione; la chiesa di Santa Maria del Priorato, custode di secoli di storia e di straordinarie testimonianze artistiche; il corpo principale della Villa, che ospita la Sala Capitolare, sede dell’elezione del Gran Maestro dell’Ordine. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla celebre terrazza panoramica dell’Aventino, da cui si apre una delle viste più suggestive sulla città eterna.
Attraverso un racconto che intreccia arte, architettura, storia e diplomazia, la conferenza offrirà una chiave di lettura originale di un luogo che unisce spiritualità, potere simbolico e continuità storica, proiettando il passato medievale dei Cavalieri di Malta nella complessità del mondo contemporaneo.
Un’occasione preziosa per conoscere meglio un angolo straordinario di Roma, sospeso tra Stato e non-Stato, tra tradizione religiosa e relazioni internazionali.
Vi aspettiamo numerosi!

Chi è Gianluca Farris



Gianluca Farris è storico dell’arte, con una laurea in Storia dell’arte e un Master in Comunicazione interculturale. La sua attività di ricerca e divulgazione si concentra in particolare sull’arte contemporanea, pur mantenendo un forte interesse per l’arte rinascimentale e barocca e per la storia delle grandi famiglie papali, temi ricorrenti nel suo lavoro.
Collabora stabilmente con alcuni dei più importanti istituti museali e culturali italiani, tra cui i Musei Vaticani, la Basilica di San Pietro e la Galleria Borghese, ed è guida ufficiale di prestigiose istituzioni pubbliche e private a Roma, come Palazzo Colonna, Villa Medici, il Sovrano Militare Ordine di Malta e la Banca Nazionale BNP Paribas.
Conduce visite guidate e percorsi culturali destinati a un pubblico ampio e diversificato – dalle famiglie e dai turisti fino a rappresentanti istituzionali, esponenti politici e personalità di alto profilo – adottando un approccio narrativo che coniuga rigore storico e capacità affabulatoria, e che rende l’arte accessibile, dinamica e in costante dialogo con la contemporaneità.
Accanto all’attività di guida e divulgatore, svolge anche un ruolo formativo, occupandosi della preparazione di nuove guide turistiche in collaborazione con aziende e università. 
Opera in quattro lingue – italiano, inglese, francese e spagnolo. Originario della Sardegna, vive e lavora a Roma da oltre diciassette anni, città che è divenuta il centro della sua attività professionale e di ricerca.

Buco della serratura – Attraverso il celebre buco della serratura del portale situato in Piazza dei Cavalieri di Malta, all’Aventino, lo sguardo viene guidato lungo un perfetto asse prospettico che consente di ammirare, in lontananza, la cupola della Basilica di San Pietro: uno degli scorci più iconici e affascinanti di Roma.

Priorato dei Cavalieri di Malta




Facciata della Chiesa di Santa Maria del Priorato

20.1.26

Lunedì 9 febbraio, ore 18:00 – Conferenza in lingua norvegese di Oddbjørn Sørmoen sul tema “Det norske Venezia på 1800-tallet” (La Venezia norvegese dell'Ottocento)

Lunedì 9 febbraio alle ore 18.00, presso il Frogner bydelshus (Drammensveien 60, Oslo), Oddbjørn Sørmoen terrà una conferenza in lingua norvegese rivolta ai soci e agli amici del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, dal titolo:

Det norske Venezia på 1800-tallet – Nordmenn som ble venezianere
(La Venezia norvegese nell’Ottocento – Norvegesi che divennero veneziani)


Frits Thaulow (1847-1906) - Sotto il Ponte di Rialto, 1895

"Det norske Venezia på 1800-tallet" – Una storia norvegese nella Venezia dell’Ottocento

OBS! Nedenfor følger en presentasjon av foredraget og foredragsholderen på norsk.

Ogni anno migliaia di norvegesi visitano Venezia, attratti dalla bellezza e dalla storia unica della città lagunare. Quasi nessuno sa però che Venezia custodisce anche una propria storia norvegese: una presenza concreta, documentata e sorprendentemente duratura, che affonda le radici nel XIX secolo.

Il progetto "Det norske Venezia på 1800-tallet" nasce in Norvegia e si sviluppa a partire da un luogo preciso e poco conosciuto: il reparto evangelico del cimitero monumentale di San Michele, dove sono sepolti diversi norvegesi. Sulle lapidi compaiono nomi, date e iscrizioni in lingua norvegese: segni tangibili di uomini che lasciarono definitivamente il proprio paese per stabilirsi a Venezia e diventare parte integrante della città.

Da queste tombe prende avvio la ricerca di Oddbjørn Sørmoen, che da anni esplora archivi e biblioteche a Venezia, Oslo e Copenaghen per ricostruire le vicende di questi norvegesi “diventati veneziani”. Molti provenivano da Bergen e operarono nel commercio internazionale, in particolare nell’importazione del "tørrfisk" (stoccafisso) dal Nord della Norvegia, un prodotto presente nella cucina veneziana sin dal Medioevo e ancora oggi centrale nella tradizione gastronomica locale.

Il racconto che emerge è quello di una piccola ma significativa comunità nordica inserita nel tessuto economico, sociale e culturale della Serenissima. Alcuni di questi norvegesi furono imprenditori di successo, altri rappresentarono ufficialmente la Norvegia e il Nord Europa come consoli o diplomatici; tutti, però, parteciparono attivamente alla vita cittadina. Un elemento comune era l’appartenenza alla comunità luterana veneziana, prevalentemente di lingua tedesca, che costituiva un importante punto di riferimento religioso e identitario.

La conferenza ricostruisce chi fossero queste persone, dove abitavano, come giunsero a Venezia e dove furono sepolte, collocando le loro storie nel più ampio contesto europeo dell’epoca: dalle conseguenze delle guerre napoleoniche allo sviluppo dei traffici internazionali, fino ai rapporti con l’arte e la vita culturale veneziana. Ne emerge una narrazione fatta di successi e integrazione, ma anche di difficoltà e, talvolta, di fallimenti.

Nonostante i forti legami storici tra Norvegia e Venezia, questa pagina di storia è rimasta a lungo ai margini della memoria collettiva. Det norske Venezia intende riportarla alla luce, mostrando come l’esperienza veneziana abbia inciso non solo sui percorsi individuali di questi norvegesi, ma anche sull’immaginario culturale norvegese legato al Sud Europa.

Il progetto è tuttora in corso e confluirà in una futura pubblicazione. Parti della ricerca sono già state presentate in ambito accademico e museale, tra cui l’Università Ca’ Foscari di Venezia e il KUBEN Museum di Arendal.

Una storia poco nota, sospesa tra Nord e Sud, che invita a guardare Venezia – e i rapporti tra Norvegia e Italia – con occhi nuovi.

Vi aspettiamo numerosi!

***

Oddbjørn Sørmoen: uno sguardo nordico su Venezia

Lo storico dell’arte Oddbjørn Sørmoen è una figura di riferimento nel campo della tutela e dello studio del patrimonio culturale, con oltre trent’anni di esperienza come "antikvar" (conservatore dei beni culturali) specializzato in chiese, interni ecclesiastici, cimiteri storici, monumenti funerari e cultura della memoria.

Formato all’Università di Oslo, dove ha conseguito il titolo di Magister Artium in storia dell’arte, ha completato una formazione specialistica nella tutela e conservazione dei beni culturali presso la Kungliga Konsthögskolan di Stoccolma e un master in progettazione universale  (Tilgjengelig arkitektur / Universal Design) all’Università di Aalborg (Copenaghen). Nel corso della sua carriera ha lavorato presso il Riksantikvaren e English Heritage, oltre a ricoprire incarichi di responsabilità nella gestione del patrimonio ecclesiastico in Norvegia.

Residente a Oslo, dal 2011 vive parte dell’anno a Venezia, città con la quale ha sviluppato un legame profondo e duraturo. Da oltre quindici anni studia in modo sistematico la presenza dei norvegesi nella Serenissima, una storia poco conosciuta fatta di artisti, professionisti e residenti stabili, che oggi costituisce il cuore delle sue ricerche e delle sue conferenze.

Nel 2013 è stato tra i fondatori dell’Associazione Reparto Evangelico del Cimitero di San Michele, impegnata nella tutela e valorizzazione del reparto protestante dello storico cimitero veneziano, e ne è tuttora membro del consiglio direttivo. Nello stesso anno ha inoltre contribuito alla nascita del network europeo "Future for Religious Heritage (FRH)", con sede a Bruxelles.

Sørmoen dirige oggi il proprio studio di consulenza Ancoras AS, con sede a Oslo, specializzato in patrimonio culturale, architettura storica e progettazione inclusiva. È stato per otto anni membro del consiglio della Fondazione STIFTELSEN UNI.

Nel contesto del dialogo culturale tra Norvegia e Italia, ha avuto un ruolo significativo anche come membro del consiglio direttivo della Società Dante Alighieri – Comitato di Oslo dal 2011 al 2014, contribuendo attivamente alla vita culturale del Comitato.

Accanto all’attività professionale, Sørmoen è stato redattore scientifico della collana "Kirker i Norge" e dal 2015 fa parte della redazione dell’annuario della "Fortidsminneforeningen". Ha pubblicato e collaborato a numerosi studi e volumi, soprattutto in Norvegia ma anche in Italia.

La sua conferenza nasce dunque dall’incontro tra ricerca storica e vissuto personale: uno sguardo nordico su Venezia che restituisce voce e memoria ai norvegesi che, tra Ottocento e Novecento, hanno fatto della Serenissima una seconda casa.



Oddbjørn Sørmoen



Piantina di Venezia pubblicata a Londra nel 1800



Cimitero di San Michele a Venezia



Sophus Jacobsen (1833-1912) - Venezia al chiaro di luna, 1870

***

DET NORSKE VENEZIA PÅ 1800-TALLET

Tusener av nordmenn reiser hvert år til byen Venezia for å oppleve en av de mest spesielle historiske byer i verden. Knapt noen av disse er klar over at det i byens mangfoldige historie også er vevd inn en norsk historie, og at det også finnes norske kulturminner der i dag.
På den den evangeliske kirkegården, reparto evangelico, på den monumentale kirkegårdsøya San Michele, mellom Venezia og Murano, ligger det flere nordmenn begravet. På gravstenene står det minneord og nøkkeldata om disse personene, skrevet på norsk.
Dette var nordmenn som forlot hjemlandet for godt for å bosette seg og bli en del av det venetianske samfunnet. De fleste hadde røtter i Bergen, og drev firmaer som importerte særlig tørrfisk fra Nord-Norge, men der var også andre.
Tørrfisk eller stoccafisso har siden middelalderen vært en del av det venetianske tradisjonelle kjøkken. Historiene sier at importen startet med Querinis skipsforlis og redning på Røst i 1432. Stoccafisso fra Lofoten får man fremdeles kjøpt i dagligvarebutikkene, og den står i en eller annen variant nesten alltid på venetianske restaurantmenyer.
Med utgangspunkt de norske gravene på San Michele har foredragsholder i en del år søkt i bibliotek og arkiv i Venezia, Oslo og København, og gravd frem historier som tidligere ikke har vært fortalt. Dette var driftige folk som ble viktig for handelen mellom Norge og Italia, som representerte Norge og Norden, ble diplomater og også var aktive på andre måter i byens liv.
Foredraget skisserer denne fascinerende historien om båndene mellom Norge og Venezia, hvem disse menneskene var, hvor de bodde og deres suksess og av og til også fall. Dette er et pågående prosjekt og deler av prosjektet har tidligere blant annet vært presentert på KUBEN museum i Arendal og på Ca Foscari universitetet i Venezia.

HVEM ER ODDBJØRN SØRMOEN

Foredragsholderen Oddbjørn Sørmoen har en Magister Artium grad i kunsthistorie fra Universitetet i Oslo, antikvarisk etterutdanning fra Kungliga Konsthögskolan i Stockholm, og en mastergrad i Tilgjengelig arkitektur fra Aalborg Universitet, København. Gjennom over 30 år har han arbeidet som antikvar med kirkebygg og kirkeinteriører, kirkegårder, gravminner og minnekultur som spesiale, hos Riksantikvaren, English Heritage, og i kirkelig forvaltning.
Sørmoen er bosatt i Oslo, men bor, siden 2011, også i Venezia. Han driver i dag sitt eget konsulentfirma Ancoras AS. Han var styremedlem i Società Dante Alighieri, Comitato di Oslo, 2011 til 2014. I 2013 var han med å starte Associazione Reparto Evangelico del Cimitero di San Michele, der han fremdeles sitter i styret, han er også en av grunnleggerne i det europeiske nettverket Future for Religious Heritage (FRH), med hovedkontor i Brussel, i 2011 og i åtte år var han styremedlem i Stiftelsen UNI.
Sørmoen var fagredaktør for bokserien Kirker i Norge, og har siden 2015 sittet i redaksjonen for Fortidsminneforeningens årbok. Han har bidratt i en rekke publikasjoner særlig i Norge, men også i Italia.

18.12.25

Auguri di Buone Feste! 🎄

Auguri di Buone Feste!


Cari soci e amici del Comitato di Oslo della Scietà Dante Alighieri,

in questo periodo di festa e di serena condivisione desidero porgere a tutti i soci del Comitato i miei più calorosi auguri di Buon Natale e di un felice e prospero Anno Nuovo.

Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il Direttivo, innanzitutto per avermi accolta con affetto ed entusiasmo, ma soprattutto per la dedizione, l’instancabile impegno e la collaborazione dimostrati, elementi fondamentali per la riuscita degli eventi e delle attività che abbiamo organizzato nel corso dell’anno.

Un ringraziamento particolare va anche all’Istituto Italiano di Cultura, alla sua direttrice dott.ssa Raffaella Giampaola e al suo staff, per le iniziative realizzate insieme nel corso dell’anno, sempre in uno spirito di autentica sinergia.

Spero che gli eventi organizzati abbiano saputo coinvolgervi, emozionarvi e lasciarvi qualcosa di speciale, e che il cambiamento della nostra sede abbia portato una ventata di rinnovamento tra noi. Grazie di cuore a tutti voi per essere stati parte di questo anno 2025!

Come da tradizione, questo è anche il momento per guardare alle molte attività svolte durante l’anno. Mi auguro sinceramente che queste iniziative abbiano suscitato il vostro interesse e siano state da voi apprezzate. 
  • 5 febbraio: serata dedicata ai quattro parchi letterari di Norvegia e ai due parchi letterari della Sardegna. Evento in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, i Parchi Letterari e l’Ambasciata d’Italia a Oslo.

  • 24 febbraio: Roberta Luciani, Istituto di Norvegia a Roma: storia del restauro. Storia dell’edificio, trasformazione da residenza a uffici e recenti lavori di restauro.

  • 17 marzo: Federica Coluzzi, Eredi di Beatrice: le scrittrici che hanno letto, interpretato e raccontato Dante fra Otto e Novecento. Evento in occasione del Dantedì, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo.

  • 14 aprile: Paola Catapano, Ottantesimo parallelo, un’avventura tra scienza e ghiacci sulle tracce del dirigibile Italia. Affascinante ricostruzione della spedizione scientifica POLARQUEST2018  in occasione del 90° anniversario della spedizione polare di Umberto Nobile.

  • 12 maggio: Monica Miscali, Alla scoperta del Nord: i viaggi di Francesco Negri e Giuseppe Acerbi in Norvegia nei secoli XVII e XVIII. Conferenza sulle orme di Negri, primo italiano a raggiungere Capo Nord nel 1664, e di Acerbi, curioso e colto esploratore dell’Ottocento.

  • 6 giugno: Paolo Noto, Un genere quasi tutto italiano: lo spaghetti western. Un genere che ha fatto la storia del cinema europeo.

  • 1 settembre: proiezione del film Il Postino, interpretato da Massimo Troisi e ispirato al romanzo dello scrittore cileno Antonio Skármeta su Pablo Neruda. Evento organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e la Cinemateket di Oslo.

  • 15 settembre: Diana Di Giampaolo, L’Aquila nuova Gerusalemme? Storia e misteri del capoluogo d’Abruzzo. Un viaggio tra simboli, arte e storia nella città più enigmatica d’Abruzzo.

  • 5–12 ottobre: viaggio culturale a Ravenna organizzato dalla Scuola di Italiano di Oslo in collaborazione con il Comitato della Dante di Oslo.

  • 20 ottobre: Rossella Giglio, L’archeologia nella Sicilia occidentale: Segesta, Selinunte, Mozia e Lilibeo/Marsala, Erice e le isole Egadi. Un viaggio nella Sicilia occidentale alla scoperta di templi maestosi, necropoli, santuari e città antiche.

  • 17 novembre: Orazio Truglio, Gibellina e il sisma del Belice: l’arte come ricostruzione di un’identità futura. Storia della ricostruzione della cittadina e sguardo critico fino ai nostri giorni.

  • 8 dicembre: Daniela Linarello, Dolci natalizi della tradizione italiana. Storia dei dolci natalizi nazionali e una selezione di quelli regionali.
Un grazie di cuore a ciascuno di voi per il sostegno costante, che è la nostra forza e ci incoraggia a guardare al futuro con ottimismo. Vi invito dunque a continuare a “camminare” con noi, rinnovando il tesseramento per il 2026.

A voi e ai vostri cari auguro un sereno Natale e un Nuovo Anno colmo di gioia e soddisfazioni.

Il Presidente
Roberta Luciani

4.12.25

In ricordo di Diana Monteverde Haakonsen (1931–2025)

In ricordo di Diana Monteverde Haakonsen (1931–2025)




Il Comitato della Dante Alighieri di Oslo ricorda con profonda gratitudine Diana Monteverde Haakonsen, nata il 6 maggio 1931 e scomparsa a Oslo il 28 novembre 2025. Per molti decenni Diana ha dato un contributo fondamentale alla vita del nostro Comitato, del quale è stata socia attiva sin dagli anni Sessanta. Ha ricoperto, tra l’altro, il ruolo di segretaria, redigendo verbali e seguendo con dedizione e passione le attività associative.

Particolarmente preziose sono state le sue letture e i suoi commenti di passi della Divina Commedia a margine delle nostre conferenze del 2007 e 2008, momenti che molti soci ricordano con affetto e riconoscenza.

Oltre al suo ruolo all’interno della Dante Oslo, Diana ha svolto un’intensa attività di promozione della cultura italiana in Norvegia. Ha insegnato lirica italiana presso l’Università di Oslo ed è stata coautrice, insieme al prof. Magnus Ulleland, del dizionario norvegese–italiano pubblicato nel 1989, un’opera di riferimento tuttora apprezzata.

Il funerale avrà luogo mercoledì 10 dicembre, alle ore 13.00, presso Bygdøy kirke.

La "minneside" a lei dedicata riporta i versi della celebre canzone genovese “Ma se ghe penso…”, a testimonianza del profondo legame affettivo e biografico con Genova, città alla quale Diana è rimasta legata per tutta la vita.
Chi desidera lasciare un ultimo saluto o un pensiero personale può farlo direttamente su questa pagina commemorativa: 

La Dante Oslo si unisce al cordoglio della famiglia e conserva con gratitudine la memoria del lungo e generoso contributo di Diana Monteverde Haakonsen.

Estratto da una storica canzone in lingua genovese. Scritta nel 1925, è divenuta d'uso tradizionale e simbolo della cultura musicale ligure:

Testo in lingua genovese:

Ma se ghe penso alôa mi veddo o mâ,

veddo i mæ monti, a ciassa da Nonçiâ,

riveddo o Righi e me s'astrenze o cheu,

veddo a lanterna, a cava, lazù o Meu...

Riveddo a-a séia Zena iluminâ,

veddo là a Fôxe e sento franze o mâ

e alôa mi penso ancon de ritornâ

a pösâ e òsse dôve ò mæ madonâ.


Traduzione in italiano:

Ma se ci penso allora io vedo il mare,

vedo i miei monti e piazza della Nunziata,

rivedo il Righi e mi si stringe il cuore,

vedo la Lanterna, la cava, laggiù il molo...

Rivedo alla sera Genova illuminata,

vedo là la Foce e sento frangere il mare

e allora io penso ancora di ritornare

a posare le ossa dove è mia nonna.

19.11.25

Lunedì 8 dicembre, ore 18:00 – Conferenza di Daniela Linarello sul tema “I dolci natalizi della tradizione italiana”

Lunedì 8 dicembre, ore 18:00 – Conferenza di Daniela Linarello sul tema “I dolci natalizi della tradizione italiana” presso Frogner bydelshus, Drammensveien 60, Oslo.

I dolci natalizi della tradizione italiana





Daniela Linarello, chef e docente di cucina italiana


Una serata natalizia dolce e accogliente — l’ultima conferenza dell’anno — per ritrovarci, scambiarci gli auguri e lasciarci accompagnare da Daniela Linarello in un viaggio tra i profumi e i sapori che rendono il Natale italiano così unico, grazie alle sue numerose tradizioni regionali e familiari, tramandate di generazione in generazione.

Il Natale in Italia non è solo una festa, ma un’autentica esperienza culinaria, fatta di piatti che variano da regione a regione e, soprattutto, di dolci che raccontano storie di memoria, identità e appartenenza. Ogni territorio custodisce ricette antiche, tramandate nel tempo, che arricchiscono le nostre tavole di sapori e significati.

Daniela ci condurrà in un viaggio attraverso i dolci natalizi della tradizione italiana: parlarne, prepararli e gustarli sarà un modo per celebrare insieme le tradizioni e scoprire, attraverso il palato, la straordinaria diversità culturale dell’Italia, rendendo il Natale un momento ancora più magico.

La conferenziera preparerà anche degli assaggi dei dolcetti di cui parlerà, offrendo al pubblico l’opportunità di gustare direttamente alcune specialità realizzate con ingredienti autentici e tanta passione.

Come scrive Daniela nel suo blog Mitt italienske kjøkken (“La mia cucina italiana”), tutto ebbe inizio su un volo tra Roma e Torino, dove il caso le fece incontrare Thomas, un norvegese dal sorriso gentile che parlava un ottimo italiano. Quell’incontro le cambiò la vita: cinque anni dopo si trasferì in Norvegia, dando inizio a un nuovo capitolo fatto di sfide, scoperte e nuove passioni.

Ma prima di approdare a Oslo, Daniela aveva già vissuto un ricco percorso personale e professionale: torinese di nascita, diplomata al Conservatorio di Musica in Composizione di musica corale e direzione di coro, ha diretto diversi cori, sviluppando una profonda sensibilità per l’arte di fondere le voci in un’unica armonia.

Tuttavia, la vita l’ha portata su altre strade: per undici anni ha gestito a Torino una agenzia di “In-store promotion” nel settore pubblicitario, un’esperienza che le ha insegnato creatività, organizzazione e spirito imprenditoriale.
Quando ha deciso di trasferirsi a Oslo, ha dovuto reinventarsi — e lo ha fatto con la passione e la determinazione che la contraddistinguono.

Oggi Daniela vive di ciò che ama di più: cucinare. Con la sua azienda Olio & Peperoncino lavora come cuoca privata a domicilio, portando nelle case norvegesi i sapori autentici della tradizione italiana. Dal 2017 cura il blog Danielas Italia - Mitt italienske kjøkken, dove condivide ricette, aneddoti e usanze regionali italiane. Nel 2019 ha ottenuto in Italia il diploma ufficiale di insegnante di cucina italiana (AICI), che le permette di tenere corsi e conferenze dedicate alla cultura gastronomica del Belpaese. Da allora non ha mai smesso di studiare, sperimentare e insegnare, continuando attraverso il suo blog a trasmettere la passione per quella “vecchia cucina di casa” fatta di semplicità, calore e condivisione.

La conferenza sarà anche un momento speciale per ritrovarci, condividere uno spuntino natalizio, scambiare due chiacchiere tra soci e augurarci buone feste in un’atmosfera calda, gioiosa e autentica.
Non mancare: concludiamo l’anno insieme… con un dolce sorriso!🎄✨

Daniela Linarello