Manifesto

"... Quello che noi promuoviamo è un'opera altamente ed essenzialmente civile e pacifica ... " (Dal manifesto di fondazione della "Dante" - 1889)

17.9.26

Lunedì 19 ottobre, ore 18:00 – Conferenza di Cesilie Tanderø sull’Italia, le donne e il coraggio di trovare la propria strada

Lunedì 19 ottobre alle ore 18:00, Cesilie Tanderø terrà una conferenza in norvegese presso il Frogner Bydelshus (Drammesveien 60, Oslo) dal titolo:

Når et felles språk åpner verden: Om Italia, kvinner og motet til å finne sin egen vei

(Quando una lingua comune apre il mondo: sull’Italia, le donne e il coraggio di trovare la propria strada)

Locandina realizzata con il supporto dell'AI a scopo illustrativo

Un viaggio in Italia attraverso le voci delle donne, tra storia, incontri e scelte di vita

C’è un’Italia raccontata dai monumenti, dalle opere d’arte e dai grandi protagonisti della storia. E ce n’è un’altra che si rivela attraverso le voci delle donne: quelle che l’hanno abitata nel corso dei secoli e quelle che, ancora oggi, ne animano la vita culturale e sociale.

È questa l’Italia che Cesilie Tanderø invita a scoprire in un viaggio tra Venezia, Roma e la Sicilia, lontano dai percorsi delle guide turistiche tradizionali. Prendendo spunto dai suoi libri, la relatrice intreccerà esperienze personali, incontri avvenuti durante i suoi viaggi e vicende del passato, facendo emergere figure femminili spesso rimaste ai margini del racconto dei luoghi.

A Venezia, le note di Vivaldi accompagneranno il racconto delle orfane e delle trovatelle accolte nell’Ospedale della Pietà, dove il compositore insegnava musica. A queste giovani è dedicata Le Putte di Vivaldi, la scultura in bronzo realizzata da Gianni Aricò nel 2006 e collocata in un angolo appartato delle Fondamenta delle Zattere. La loro storia rivivrà anche attraverso la piccola camicina della neonata Oberta, delicata e commovente testimonianza della vita delle bambine abbandonate e accolte nell’istituto. Sarà ricordata, inoltre, Elena Cornaro Piscopia, che nel Seicento divenne la prima donna al mondo a conseguire un dottorato, presso l’Università di Padova.

A Roma, il percorso intreccerà passato e presente: dalle figure femminili legate alle origini della città all’impegno di Emma Bonino, recentemente scomparsa, in difesa dei diritti e delle opportunità delle donne, fino alla singolare esperienza di Rosalina Dallago, nota come la «lustrascarpe chic» di Roma, che aveva aperto diversi punti di servizio nella capitale, anche nei pressi del Parlamento, e che racconterà come l’arte di lucidare le scarpe sia arrivata in Italia.

Il viaggio proseguirà poi in Sicilia, dove incontreremo Antonella Scrillo, impegnata nella lotta organizzata contro la mafia e nella gestione del suo piccolo ristorante a Palermo, senza rinunciare alle sue passioni per i fiori, i dolci e la poesia. Accanto alla sua testimonianza prenderanno voce produttrici di vino, donne che lavorano a maglia e architette, insieme a figure del passato: regine, protagoniste delle lotte collettive e presenze femminili che popolano i miti e le leggende dell’isola.

A legare queste storie è il desiderio di guardare l’Italia da un’altra prospettiva. In luoghi dove statue, monumenti e visite guidate privilegiano spesso le figure maschili, Tanderø invita a prestare ascolto ad altre voci e a riconoscere il contributo delle donne non soltanto alla grande storia, ma anche alla vita di ogni giorno.

La conferenza attingerà soprattutto ai tre volumi dedicati a Venezia, Roma e alla Sicilia della serie LE DONNE – kvinnene og byen, con riferimenti anche al precedente libro Casa Lauro, et møte med Italia. In Casa Lauro, l’incontro con l’Italia diventa un’esperienza personale di trasformazione: un’occasione per ritrovare il piacere dei sensi e il benessere, approfondire la conoscenza della storia e riscoprire il valore della cura e dell’attenzione reciproca.

Ma questo viaggio parlerà anche del coraggio quotidiano di cui tutti abbiamo bisogno: il coraggio di alzarci ogni mattina, di accettare un incarico di responsabilità — oppure di scegliere di non assumerlo —, di affrontare una conversazione difficile con la persona amata o di prendere posizione di fronte a un’ingiustizia.

Un incontro rivolto a donne e uomini, per scoprire un’Italia fatta di persone, memorie e incontri e per interrogarci sulle possibilità che si aprono quando impariamo davvero ad ascoltare noi stessi e gli altri.

Chi è Cesilie Tanderø


Cesilie Tanderø è un’autrice norvegese nata a Oslo e residente a Drøbak dal 1970. Ha scritto quattro libri sull’Italia, intrecciando racconti di viaggio, esperienze personali e conoscenze storiche.

Dopo "Casa Lauro, et møte med Italia", pubblicato nel 2004, ha dedicato tre libri a Venezia, Roma e alla Sicilia nella serie "LE DONNE – kvinnene og byen". Al centro di questi volumi si trovano le voci delle donne, il loro rapporto con i luoghi e il contributo che hanno dato e continuano a dare alla società.

Nei suoi libri e nelle sue conferenze, l’interesse per l’Italia si accompagna a una riflessione sugli incontri umani, sulla capacità di affrontare il cambiamento e sul coraggio di compiere le proprie scelte.

Per un ulteriore approfondimento sulla vita e sulle opere di Cesilie Tanderø, è possibile consultare la pagina a lei dedicata sul sito Salsa.


Cesilie Tanderø - Foto: Kjell Gripstad







2.8.26

Lunedì 7 settembre, ore 18:00 - Conferenza di Eleonora Caggiati sul tema "Architettura e design nell’Italia del Boom Economico (1950-1968)"

Lunedì 7 settembre alle ore 18:00, Eleonora Caggiati terrà una conferenza presso il Frogner bydelshus (Drammensveien 60, Oslo), dal titolo:

Architettura e design nell’Italia del Boom Economico (1950-1968)

Locandina realizzata con il supporto dell'AI a scopo illustrativo

L’Italia del Boom tra modernità, progetto e Made in Italy

La conferenza analizzerà il profondo rinnovamento culturale, estetico e produttivo che caratterizzò l’Italia tra la fine della ricostruzione postbellica e gli anni del Boom economico.

In questo periodo, compreso tra il 1950 e il 1968, il Paese attraversò una trasformazione radicale: da nazione ancora largamente agricola divenne una moderna potenza industriale. Questo cambiamento trovò una delle sue espressioni più significative nell’architettura e nel design, ambiti nei quali l’Italia seppe elaborare un linguaggio originale, capace di unire funzionalità, sperimentazione, qualità formale e attenzione alla vita quotidiana.

La conferenza prenderà in esame alcuni dei grandi protagonisti di quella stagione, da Gio Ponti a Franco Albini, da Giancarlo De Carlo ad Achille e Pier Giacomo Castiglioni, fino ai gruppi emergenti come Archizoom e Superstudio. Attraverso le loro opere sarà possibile comprendere il desiderio di modernità e innovazione che attraversò la società italiana in quegli anni.

Particolare attenzione sarà dedicata alla nascita del design industriale italiano, che si affermò come linguaggio capace di coniugare tecnologia, estetica e qualità artigianale. Fondamentale fu, in questo processo, la collaborazione tra progettisti e aziende come Olivetti, Arflex, Cassina, Brionvega e Fiat, che contribuirono a costruire l’immagine di un’Italia moderna, creativa e competitiva a livello internazionale.

Parallelamente, l’architettura si confrontò con il tema dell’abitare moderno. Dai quartieri INA-Casa alla Torre Velasca, dal Pirellone di Gio Ponti alle opere di BBPR (1) e Pier Luigi Nervi, emerge una tensione continua tra tradizione e innovazione, tra memoria storica e fiducia nel futuro.

È in questi anni che prende forma anche l’idea di un "Made in Italy" applicato non soltanto alla moda o agli oggetti d’uso, ma anche all’architettura e alla cultura del progetto: un modello destinato a diffondersi in Europa e nel mondo.

La conferenza proporrà inoltre una riflessione sul ruolo dei nuovi materiali — plastica, acciaio, vetro — e sulla loro influenza nella nascita di un’estetica insieme popolare e colta, capace di rappresentare il dinamismo di una società in rapido cambiamento.

Infine, saranno analizzati i principali canali di diffusione di questa nuova cultura progettuale: la Triennale di Milano, le riviste specializzate, in particolare Domus e Casabella, e i media televisivi, che contribuirono a costruire e diffondere l’immagine di un’Italia moderna, industriale e proiettata verso il futuro.

Un incontro dedicato a una stagione decisiva della storia italiana del Novecento, nella quale architettura, design, industria e cultura visiva contribuirono insieme a ridefinire l’identità del Paese.

(1) L’espressione «opere di BBPR» indica le opere progettate dal gruppo di architetti italiani BBPR, fondato a Milano nel 1932.
Il nome è formato dalle iniziali dei quattro fondatori:
- Gian Luigi Banfi
- Lodovico Barbiano di Belgiojoso
- Enrico Peressutti
- Ernesto Nathan Rogers
BBPR fu uno dei gruppi più importanti dell’architettura italiana del Novecento. Si occupò di architettura, urbanistica, allestimenti museali, arredamento e design. Tra le sue opere più note figura la Torre Velasca di Milano, progettata negli anni Cinquanta.

Chi è Eleonora Caggiati

Eleonora Caggiati ha completato nel 2013 il corso di laurea triennale in Scienze dell’architettura presso l’Università degli Studi di Parma, con una tesi intitolata "Giorgio Morandi 1921-1930: i paesaggi". Nel 2016 ha conseguito con lode la laurea magistrale in Arti visive presso l’Università di Bologna, discutendo una tesi dedicata all’architetto Francesco Venezia.

Ha successivamente concentrato i propri studi sulla formazione dell’architetto e sulla cultura del costruire a Parma tra Quattrocento e Cinquecento. Nel 2021 ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e della città presso l’Università degli Studi di Firenze, con una tesi sulla formazione all’arte dell’edificare nella Parma prefarnesiana tra il 1471 e il 1544.

Tra il 2022 e il 2023 è stata titolare di una borsa di studio post-dottorato presso la Fondazione Ragghianti di Lucca, dove ha condotto una ricerca sulla figura di Licia Collobi Ragghianti e sui suoi studi dedicati alla storia del disegno. Nel 2023, grazie alla borsa di studio “Luigi e Sandro Angelini” dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo, ha approfondito le vicende dell’architettura parmense negli anni del regime fascista.

Dal dicembre 2023 al maggio 2026 è stata assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Bergamo, con un progetto dedicato ai luoghi e agli spazi del patrimonio dismesso della città e del territorio bergamasco.

Ha svolto attività didattica come docente a contratto di Storia dell’architettura presso l’Università degli Studi di Firenze e l’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana. Attualmente è docente a contratto presso l’Università degli Studi di Firenze. È inoltre cultrice della materia presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e il Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università di Bergamo.

I suoi interessi di ricerca riguardano la storia dell’architettura e della cultura del costruire dal Rinascimento all’età contemporanea. Si occupa, in particolare, della formazione dell’architetto e delle figure attive nei cantieri tra Quattrocento e Cinquecento, dell’architettura fortificata della prima metà del Cinquecento, dell’architettura parmense in età rinascimentale, dell’archeologia e della storia industriale, nonché delle vicende dell’architettura e dell’ingegneria del Novecento. Le sue ricerche affrontano inoltre i problemi della conoscenza, della conservazione e della tutela del patrimonio architettonico.

Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali e ha tenuto lezioni e seminari presso università e istituzioni culturali. Nel corso dei suoi studi ha approfondito, tra le altre, le figure e le opere di Carlo Scarpa, Giuseppe Pizzigoni, Alziro Bergonzo, Ottone Terzi, Francesco Venezia e Licia Collobi Ragghianti.

È autrice del volume "Licia Collobi Ragghianti. «Ricerche a lunga scadenza» nella storia del disegno" (Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull’arte, 2025). È inoltre autrice di saggi dedicati alla cultura architettonica rinascimentale, all’architettura del Novecento e al patrimonio industriale.

Eleonora Caggiati



24.6.26

Saluti estivi dal Comitato della Dante di Oslo

Cari Soci ed Amici del Comitato,

con l’arrivo dell’estate desideriamo cogliere l’occasione per estendere a tutti voi un caloroso saluto e un sincero augurio di buona estate e di piacevoli vacanze, all’insegna del sole, del relax e della cultura.

È con grande soddisfazione che tiriamo le somme delle attività del primo semestre dell’anno, iniziato con la prima conferenza organizzata in lingua norvegese e dedicata alla storia di personalità norvegesi nella Venezia dell’Ottocento. Abbiamo poi approfondito molteplici temi, quali la splendida Villa del Priorato dei Cavalieri di Malta sull’Aventino a Roma, la storia della cucina italiana dall’epoca romana ai nostri giorni, in un viaggio attraverso oltre duemila anni di origini e trasformazioni di piatti e ingredienti simbolo della tradizione gastronomica italiana, nonché una ricca e approfondita presentazione della città di Torino, della famiglia Agnelli e della FIAT, protagoniste di una trasformazione che ha segnato il volto dell’Italia contemporanea.

Vi ringraziamo sentitamente per averci seguito così numerosi ai nostri eventi e ci auguriamo che vogliate continuare a partecipare con la stessa assiduità alle attività che riprenderanno lunedì 7 settembre.

Vogliamo ringraziare anche tutti coloro che ci hanno sostenuto, in particolare l'Ambasciatore d'Italia, Stefano Nicoletti, e la dott.ssa Raffaella Giampaola, Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Oslo, che, giunti al termine del loro mandato, lasceranno Oslo tra breve. Ad entrambi rivolgiamo i nostri migliori auguri per il prosieguo delle loro carriere e per il loro futuro personale e professionale. Siamo certi che i rapporti con l’Ambasciata e con l'Istituto Italiano di Cultura continueranno a essere eccellenti anche con il nuovo Ambasciatore e il nuovo Direttore.

A tutti i soci e agli amici rivolgiamo un invito a seguirci sui nostri canali social e, a chi ancora non lo fosse, l’invito a entrare nella nostra Comunità, non solo per sostenere le nostre attività, ma anche per far parte di un gruppo che condivide interesse ed entusiasmo per l’Italia, la sua lingua e la sua cultura. Tutte le informazioni sono disponibili su: https://danteoslo.neocities.org/

Per il semestre autunnale possiamo fin d’ora preannunciarvi interessanti appuntamenti: dalla conferenza di settembre sull’architettura e il design in uno dei periodi più significativi della storia moderna dell’Italia, gli anni del boom economico (1950-1968), a quelle dedicate alla lingua italiana nel parlato quotidiano e alla dieta mediterranea. A dicembre, per rendere omaggio al Santo nell’Anno Francescano, proporremo una conclusione d’eccezione con la conferenza “Il presepe vivente di Greccio: la Natività attraverso gli occhi di Francesco di Assisi”.

In attesa di ritrovarci per una nuova stagione di incontri, non ci resta che augurarvi ancora una volta un’estate ricca di vacanze, viaggi, riposo e… football.

Calorosi saluti estivi,

Il Consiglio Direttivo



13.5.26

Lunedì 8 giugno, ore 18:00 – Conferenza di Dario Barca sul tema “Gli Agnelli, la FIAT e Torino, due nomi e una città, una storia e un destino comune”

Lunedì 8 giugno alle ore 18:00 il Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri vi dà appuntamento per l’ultimo incontro prima dell’estate, che conclude il programma di questa prima parte dell’anno. La serata, abbinata alla cena estiva, si terrà presso il Ristorante Peloton, Seconda Tappa a Skøyen, e avrà come ospite Dario Barca, che interverrà sul tema:

GLI AGNELLI, LA FIAT E TORINO,
 DUE NOMI ED UNA CITTÀ,
 UNA STORIA ED UN DESTINO COMUNE


NB! La conferenza costituirà un momento centrale della tradizionale cena estiva,
riservata ai soci e agli amici regolarmente prenotati.


Locandina realizzata con il supporto dell'AI a scopo illustrativo

La famiglia Agnelli rappresenta una delle grandi dinastie della storia italiana, profondamente intrecciata alle vicende economiche, industriali e culturali di Torino. Il loro nome è indissolubilmente legato a quello della FIAT, l’azienda automobilistica che ha contribuito in maniera decisiva a fare del capoluogo piemontese il centro propulsore dell’industria italiana del Novecento.

L’ascesa della famiglia ha inizio con Giovanni Agnelli, tra i fondatori della FIAT nel 1899. In breve tempo egli ne diventa il principale artefice, guidandone lo sviluppo fino a trasformarla nella più importante industria automobilistica italiana. Sotto la sua direzione, Torino cambia volto: da città aristocratica e borghese si trasforma in una moderna metropoli industriale, capace di richiamare manodopera e competenze da ogni parte d’Italia.

Nel secondo dopoguerra la FIAT diventa uno dei simboli più significativi della ricostruzione nazionale. A raccoglierne l’eredità sarà Gianni Agnelli (1921–2003), il celebre “Avvocato”, figura emblematica non solo dell’imprenditoria italiana, ma anche di uno stile e di una visione che hanno segnato un’epoca. Tra gli anni Sessanta e Ottanta, sotto la sua guida, la FIAT si afferma come grande gruppo internazionale, mentre Torino si consolida come cuore pulsante dell’industria europea. Sono gli anni di automobili entrate nell’immaginario collettivo — dalla 500 alla 124, fino alla Panda — e di una città il cui sviluppo sociale e urbanistico si intreccia profondamente con quello della fabbrica.

L’influenza della famiglia Agnelli, tuttavia, va ben oltre la dimensione industriale. Essa si estende alla vita civile, culturale e simbolica della città, contribuendo a definirne identità e modernizzazione. Dopo la scomparsa di Gianni Agnelli e del fratello Umberto, la continuità della famiglia passa a John Elkann, oggi presidente di Stellantis e della Exor. E sebbene la FIAT abbia progressivamente lasciato Torino come proprio centro produttivo, il legame con la città resta fortissimo, visibile ancora oggi nella sua memoria storica, nella sua struttura urbana e nella sua identità collettiva.

La conferenza offrirà così l’occasione per ripercorrere una pagina fondamentale della storia italiana: quella di una famiglia, di un’impresa e di una città unite da un medesimo destino, protagoniste di una trasformazione che ha segnato in profondità il volto dell’Italia contemporanea.

Vi aspettiamo numerosi per condividere una serata di grande interesse culturale e piacevole convivialità.

***

Dario Barca è nato a Torino il 2 aprile 1963. Si è laureato in Fisica presso l’Università di Torino il 10 marzo 1988 e ha successivamente conseguito il diploma di specializzazione in Fisica Sanitaria presso l’Università di Milano il 14 febbraio 1993.

Dal 1993 svolge attività di consulenza in materia radioprotezionistica come esperto di II grado. Accanto alla competenza scientifica, ha sviluppato nel tempo una significativa esperienza sul piano organizzativo e progettuale, coordinando numerosi programmi di ricerca, sviluppo e formazione.

Tra le iniziative più rilevanti si ricordano il Progetto Radon, dedicato al monitoraggio dell’inquinamento radioattivo nelle scuole e negli uffici pubblici di Nichelino, in collaborazione con le Università di Torino e Milano; il Progetto Elettrosmog, per il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico ELF e RF nel comune di Nichelino, in collaborazione con ARPA di Ivrea; e il progetto di monitoraggio dei consumi energetici del Comune di Nichelino, realizzato con il patrocinio della Regione Piemonte e in collaborazione con DENERG del Politecnico di Torino.

Ha inoltre partecipato al Progetto Solar Tower, sviluppato con il Centro Ricerche di FCA e l’Università di Udine, vincitore del concorso CENTOSCUOLE, e al Progetto STELC, realizzato insieme al Politecnico di Torino, al dipartimento DENERG e a FABLAB Torino, vincitore del bando MIUR per la diffusione della cultura scientifica.

Nel corso degli anni è stato coordinatore, progettista e docente in numerosi percorsi formativi, tra cui corsi IFTS, Poli Formativi e vari programmi europei, come Science Express, Probot, EURA, Cross Border Energy Training e Digital Innovation in Industrial Processes – DIIP. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e selezioni internazionali dedicate all’innovazione didattica, è stato per due volte rappresentante italiano alla rassegna internazionale "Science on Stage", svoltasi presso ESTEC in Olanda e a Copenaghen. È inoltre autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative relative ai progetti nazionali e internazionali ai quali ha preso parte.

Cena estiva


Come momento conviviale abbinato alla conferenza di Dario Barca, e per celebrare insieme l’arrivo dell’estate, si svolgerà la tradizionale cena estiva presso il Ristorante Peloton – Seconda Tappa, in Drammensveien 130, Oslo, con inizio alle ore 18:00.
Il ristorante è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: il tram n. 13 e gli autobus n. 20 e 31 fermano alla stazione di Thune, proprio davanti al locale.

All’arrivo sarà offerto un bicchiere di Prosecco oppure, in alternativa, una bevanda analcolica.

Per partecipare è necessario prenotarsi inviando un’e-mail entro il 4 giugno a:
segreteria.danteoslo@gmail.com 
La prenotazione sarà considerata valida solo dopo che la quota di partecipazione sarà stata accreditata sul conto della Dante Oslo entro la stessa data.

Il bonifico va effettuato a: 
Dante Alighieri Comitato di Oslo
Conto n. 0530.58.42968 presso la DNB
Specificare come causale: “cena estiva” + nome del partecipante

Quote di partecipazione:
kr. 400 per i soci
kr. 500 per i non soci

Chi non avesse accesso a internet può prenotarsi telefonando ad Anne Nystrøm al numero 473 39 495.

Il menù prevede una varietà di pizze, insalata, un dessert a scelta tra tiramisù, panna cotta o sorbetto, e caffè. Le bevande, sia alcoliche sia analcoliche, saranno da pagare a parte direttamente al ristorante.

NB! Poiché il numero dei posti è limitato, vi invitiamo a prenotare al più presto.

Dario Barca

La famiglia Agnelli

Gianni Agnelli, (1921-2003)

Veduta aerea del Lingotto

Fiat 500

FIAT Torpedo 512 con capote in tela e linee eleganti prodotta a Torino dal 1926 al 1928 in 2583 esemplari. La vettura appartiene al Museo Nicolis di Villafranca di Verona


6.5.26

Europe Day 2026: StorySLAM “Lost in Translation” con workshop il 23 e 30 aprile e serata conclusiva il 9 maggio a Deichman Tøyen

Europe Day 2026

StorySLAM a Deichman Tøyen: una serata internazionale di racconti per celebrare l’Europa

Tema della serata: “Lost in Translation” — sabato 9 maggio 2026, ore 19.00, ingresso gratuito




In occasione dell’Europe Day, sabato 9 maggio 2026 alle ore 19.00, presso Deichman Tøyen a Oslo, si terrà una speciale edizione internazionale di StorySLAM, la coinvolgente competizione di narrazione dal vivo organizzata in collaborazione con EUNIC Norway e con le ambasciate europee presenti in Norvegia.

L’iniziativa, a ingresso gratuito, si inserisce nel quadro delle celebrazioni del 9 maggio, giornata simbolo dei valori della pace, dell’unità europea e del dialogo tra i popoli. In questo contesto, la serata rappresenta un’importante occasione per valorizzare la pluralità linguistica e culturale europea attraverso il racconto di esperienze personali, in un clima di ascolto, incontro e condivisione.

Il tema scelto per questa edizione è “Lost in Translation”, un invito a riflettere su ciò che accade quando ci si muove tra lingue, significati e culture diverse: ciò che si perde, ciò che si trasforma e ciò che si scopre nel passaggio da una lingua all'altra. In Europa, realtà contraddistinta da un’eccezionale ricchezza linguistica e culturale, questa esperienza appartiene alla vita quotidiana di molte persone: di chi cresce in contesti multilingui, di chi studia lingue straniere, opera in ambiti internazionali o fruisce di contenuti culturali in lingua originale.

Le storie presentate nel corso della serata offriranno quindi uno sguardo originale e personale sulle possibilità, le difficoltà e le sorprese che nascono dall’incontro tra lingue diverse. Malintesi, intuizioni improvvise, incontri inattesi, momenti ironici o intensi. Il racconto dal vivo diventerà il mezzo per esplorare, attraverso esperienze autentiche, il significato profondo del confronto tra culture.

StorySLAM è una competizione di storytelling dal vivo nella quale ciascun partecipante dispone di otto minuti per raccontare una storia vera, vissuta in prima persona. Non è consentito l’uso di appunti: le storie devono essere raccontate, non lette, e la narrazione è quindi affidata esclusivamente alla voce, alla memoria e alla capacità espressiva del narratore. Al termine di ogni esibizione, una giuria composta dal pubblico assegna un punteggio. I tre partecipanti con il punteggio più alto accedono alla finale, dove presentano un’ulteriore storia, più breve. Al termine della serata viene infine proclamato il vincitore.

L’evento si svolgerà in lingua inglese e sarà il momento conclusivo di un percorso preparatorio che culminerà proprio nella serata pubblica del 9 maggio.

Informazioni pratiche


Luogo: Deichman Tøyen, Hagegata 28, Oslo
Apertura porte: ore 18.00
Inizio dell’evento: ore 19.00
Lingua: inglese
Ingresso: gratuito


Workshop preparatori di StorySLAM



In preparazione allo StorySLAM dell’Europe Day, EUNIC Norway e StorySLAM Oslo propongono due workshop gratuiti pensati per aiutare i partecipanti a sviluppare la propria storia e ad apprendere tecniche efficaci di narrazione per il palcoscenico.

Il primo workshop, in programma giovedì 23 aprile 2026 alle ore 18.00 presso Deichman Tøyen, sarà dedicato ai fondamenti dello storytelling. I partecipanti avranno l’occasione di iniziare a lavorare sulla propria storia personale, esplorando il tema “Lost in Translation” e le molte esperienze che possono nascere dall’incontro tra lingue e culture diverse.

Il secondo workshop, previsto per giovedì 30 aprile 2026 alle ore 18.00, sempre presso Deichman Tøyen, offrirà invece la possibilità di sviluppare, finalizzare e affinare il proprio racconto in vista di un’eventuale presentazione pubblica allo StorySLAM del 9 maggio.

È possibile partecipare anche a uno solo dei due workshop. L’eventuale esibizione pubblica successiva non costituisce un requisito per la partecipazione e non è necessaria alcuna registrazione preventiva. Anche chi non avesse partecipato al primo incontro potrà comunque unirsi al secondo workshop e iniziare da lì il proprio percorso.

Il tema “Lost in Translation” sarà al centro anche dei workshop, che inviteranno i partecipanti a riflettere su come le lingue influenzino il nostro modo di comunicare, costruire relazioni e percepire noi stessi. In un continente attraversato da centinaia di lingue e dialetti, le storie legate alla traduzione, al bilinguismo, ai fraintendimenti e alle scoperte interculturali fanno parte integrante dell’esperienza europea contemporanea.

Questi incontri rappresentano quindi non solo un’importante occasione formativa, ma anche uno spazio aperto e inclusivo in cui far emergere nuove voci e nuovi racconti, in vista della serata conclusiva del 9 maggio.

Date dei workshop


Workshop 1: 23.04.2026, ore 18.00
Workshop 2: 30.04.2026, ore 18.00
Luogo: Deichman Tøyen, Hagegata 28, Oslo
Lingua: inglese
Ingresso: gratuito
Registrazione: non necessaria

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La serata e i workshop nascono dalla collaborazione con EUNIC Norway, il cluster norvegese di EUNIC – European Union National Institutes for Culture, rete europea che promuove la cooperazione culturale internazionale attraverso i suoi membri e partner. Fanno parte di EUNIC Norway: Institut français, Istituto Italiano di Cultura, Goethe-Institut, Finsk-norsk kulturinstitutt, Società Dante Alighieri, la Delegation of the European Union to Norway, nonché le Ambasciate di Austria, Repubblica Ceca, Lettonia, Polonia, Portogallo e Spagna in Norvegia.

Il Comitato della Dante di Oslo, che fa parte del Cluster EUNIC Norway, è lieto di segnalare questi appuntamenti e rivolge un cordiale invito ai propri soci e amici a partecipare ai workshop e alla serata conclusiva del 9 maggio, che unisce dimensione culturale, spirito europeo e condivisione di esperienze in un contesto aperto e internazionale.

31.3.26

Lunedì 27 aprile, ore 18:00 - Conferenza di Roberta Deiana sul tema " Storia della cucina italiana dai Romani ai giorni nostri"

Lunedì 27 aprile alle ore 18:00, Roberta Deiana terrà una conferenza presso il Frogner bydelshus (Drammensveien 60, Oslo), dal titolo:

Storia della cucina italiana

dai Romani ai giorni nostri

Roberta Deiana

La cucina italiana tra storia e tradizione

Un ciclo di incontri del Comitato della Dante di Oslo dedicato alla cultura del cibo italiano


La cucina italiana, oggi celebrata in tutto il mondo e recentemente riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità – prima cucina ad essere tutelata nella sua interezza – non è soltanto una tradizione gastronomica, ma un patrimonio di memoria, identità e cultura.
Per rendere omaggio a questo importante riconoscimento internazionale, il Comitato della Dante di Oslo dedica due appuntamenti alla cultura del cibo italiano: uno di carattere storico e uno dedicato alla dieta mediterranea.
Ad aprire il ciclo sarà, lunedì 27 aprile, la scrittrice e podcaster Roberta Deiana, con una conferenza dal titolo "Storia della cucina italiana dai Romani ai giorni nostri".
La conferenza accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso oltre duemila anni di storia, alla scoperta delle origini e delle trasformazioni di alcuni dei piatti e degli ingredienti che oggi consideriamo simboli della cucina italiana.
Che cosa mangiavano gli antichi romani? Quando la pasta ha incontrato il pomodoro, oggi uno degli abbinamenti più emblematici della cucina italiana? Perché nelle regioni del Nord si è affermato l’uso del burro, mentre nel Sud domina l’olio d’oliva? E come si spiega che la pizza, nata a Napoli come cibo popolare, si sia diffusa nel Nord Italia soltanto negli anni Sessanta del Novecento?
Attraverso queste domande, la conferenza guiderà il pubblico in un percorso alla scoperta delle origini e delle trasformazioni della cucina italiana nel corso dei secoli, rivelando come essa sia il frutto di una lunga storia di incontri, scambi e tradizioni regionali profondamente diverse. Dal mondo dell’antica Roma — dove l’alimentazione variava sensibilmente tra il popolo e le élite — si arriverà fino all’età delle grandi scoperte geografiche, quando il pomodoro giunse dalle Americhe e, entrando lentamente nelle cucine italiane, finì per diventare uno degli ingredienti simbolo della pasta.
Ne emergerà il ritratto di una cucina tutt’altro che immobile o “eterna”. La cucina italiana è una tradizione viva e dinamica, continuamente trasformata dai cambiamenti sociali, economici e culturali del Paese.
Comprendere la storia del cibo significa quindi anche comprendere la storia delle persone, dei territori e delle comunità che lo hanno creato e tramandato.
Un incontro che invita a scoprire come, attraverso i secoli, il cibo sia diventato uno dei linguaggi più autentici della cultura italiana.

Chi è Roberta Deiana

Appassionata da sempre di linguaggio e comunicazione, Roberta Deiana, nata a Cagliari e residente a Milano da buona parte della sua vita, è laureata in lingue e letterature straniere con specializzazione in anglistica. Alla scrittura ha affiancato fin dagli inizi un forte interesse per la ricerca storico-letteraria applicata ai sensi, dedicandosi dapprima al gusto e successivamente all’olfatto.
Per circa vent’anni ha lavorato professionalmente nel mondo della cucina, occupandosi sia di comunicazione visiva come food stylist, sia di ricerca e divulgazione culturale come autrice di saggi sul cibo in letteratura e studiosa di storia dell’alimentazione.
Negli ultimi quindici anni ha progressivamente orientato i propri studi verso il senso dell’olfatto, che oggi rappresenta il centro delle sue ricerche. Questo percorso ha portato nel 2021 alla pubblicazione di "Atlante degli odori ritrovati", una mappatura olfattiva del mondo contemporaneo articolata in quaranta brevi saggi. Nel 2023 ha inoltre ideato il podcast "Il profumo del destino", nel quale racconta la vita e l’epoca di grandi personaggi storici attraverso una originale prospettiva olfattiva.
Attualmente organizza anche tour olfattivi alla Pinacoteca di Brera, proponendo un’esperienza di lettura delle opere d’arte che include la dimensione degli odori evocati dai dipinti.
Poiché l’olfatto è spesso il grande assente nei libri di storia dell’arte, di letteratura e di storia, il lavoro di Roberta Deiana come autrice e ricercatrice nasce dal desiderio di restituire a questo senso il posto che gli spetta nel racconto culturale del passato e del presente, riportando alla luce il ruolo degli odori nella vita quotidiana e, in modo particolare, nella storia del cibo e delle tradizioni gastronomiche.








11.3.26

CAMPAGNA TESSERAMENTO 2026

 CAMPAGNA TESSERAMENTO 2026




Cari soci e amici del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri,

è giunto il momento di rinnovare la vostra tessera associativa per il 2026.

Nel corso dell’Assemblea Generale del 2 marzo è stato deliberato che la quota associativa per l’anno 2026 è fissata in NOK 500 per socio, da versare entro il 31 marzo sul conto corrente intestato a Dante Alighieri Comitato di Oslo presso la banca DNB:

0530.58.42968

Vi siamo sinceramente grati per la vostra fedeltà e per l’attenzione che continuate a dedicare al nostro Comitato. Confidiamo che vorrete accompagnarci anche nel 2026 con il vostro sostegno: il vostro contributo ci consentirà di proseguire nell’organizzazione di conferenze e iniziative culturali dedicate al ricco patrimonio dell’Italia, offrendo al contempo occasioni di incontro e di dialogo tra soci accomunati dall’interesse per la lingua e la cultura italiane.

Nei prossimi giorni verranno inviati ai soci il bollino 2026 e la tessera associativa.

Potete consultare qui alcune delle principali convenzioni riservate ai soci della Società Dante Alighieri:

https://danteoslo.neocities.org/medlemstilbud 

Il programma delle attività del Comitato è disponibile qui:

https://danteoslo.neocities.org/calendario_2026 

Per diventare socio del Comitato Dante Alighieri di Oslo:

https://danteoslo.neocities.org/archivio/modulo.pdf 

Ringraziamo fin d’ora tutti i soci che hanno già provveduto al pagamento della quota associativa.

Il Consiglio Direttivo

Comitato Dante Alighieri di Oslo

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MEDLEMSKAMPANJE 2026 

Kjære medlemmer og venner av Dante-foreningen i Oslo,

Da er det på nytt tid for å be dere fornye medlemskapet.

Generalforsamlingen 2. mars ble det vedtatt at årskontingenten for 2026 er kr 500 per medlem. Beløpet bes innbetalt innen 31. mars til foreningens konto:

0530.58.42968
Dante Alighieri Comitato di Oslo

Vi setter stor pris på deres interesse for og tilknytning til foreningen, og håper dere vil fortsette å støtte våre aktiviteter også i 2026. Medlemskapet deres gjør det mulig for oss å arrangere inspirerende foredrag og kulturarrangementer om Italias rike kulturarv, samtidig som det gir hyggelige anledninger til å møte andre med interesse for italiensk språk og kultur.

I løpet av de nærmeste dagene vil medlemskortet og årsklistremerket for 2026 bli sendt ut til medlemmene.

Her kan dere lese om noen av fordelene ved Dante-medlemskapet:

https://danteoslo.neocities.org/medlemstilbud  

Programmet for våre aktiviteter finner dere her:

https://danteoslo.neocities.org/calendario_2026   

For å bli medlem av Dante-foreningen i Oslo:

https://danteoslo.neocities.org/archivio/modulo.pdf  

Vi takker alle som allerede har betalt medlemskontingenten.

Styret

Dante Alighieri-foreningen i Oslo