Manifesto

"... Quello che noi promuoviamo è un'opera altamente ed essenzialmente civile e pacifica ... " (Dal manifesto di fondazione della "Dante" - 1889)

18.12.25

Auguri di Buone Feste! 🎄

Auguri di Buone Feste!


Cari soci e amici del Comitato di Oslo della Scietà Dante Alighieri,

in questo periodo di festa e di serena condivisione desidero porgere a tutti i soci del Comitato i miei più calorosi auguri di Buon Natale e di un felice e prospero Anno Nuovo.

Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il Direttivo, innanzitutto per avermi accolta con affetto ed entusiasmo, ma soprattutto per la dedizione, l’instancabile impegno e la collaborazione dimostrati, elementi fondamentali per la riuscita degli eventi e delle attività che abbiamo organizzato nel corso dell’anno.

Un ringraziamento particolare va anche all’Istituto Italiano di Cultura, alla sua direttrice dott.ssa Raffaella Giampaola e al suo staff, per le iniziative realizzate insieme nel corso dell’anno, sempre in uno spirito di autentica sinergia.

Spero che gli eventi organizzati abbiano saputo coinvolgervi, emozionarvi e lasciarvi qualcosa di speciale, e che il cambiamento della nostra sede abbia portato una ventata di rinnovamento tra noi. Grazie di cuore a tutti voi per essere stati parte di questo anno 2025!

Come da tradizione, questo è anche il momento per guardare alle molte attività svolte durante l’anno. Mi auguro sinceramente che queste iniziative abbiano suscitato il vostro interesse e siano state da voi apprezzate. 
  • 5 febbraio: serata dedicata ai quattro parchi letterari di Norvegia e ai due parchi letterari della Sardegna. Evento in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, i Parchi Letterari e l’Ambasciata d’Italia a Oslo.

  • 24 febbraio: Roberta Luciani, Istituto di Norvegia a Roma: storia del restauro. Storia dell’edificio, trasformazione da residenza a uffici e recenti lavori di restauro.

  • 17 marzo: Federica Coluzzi, Eredi di Beatrice: le scrittrici che hanno letto, interpretato e raccontato Dante fra Otto e Novecento. Evento in occasione del Dantedì, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo.

  • 14 aprile: Paola Catapano, Ottantesimo parallelo, un’avventura tra scienza e ghiacci sulle tracce del dirigibile Italia. Affascinante ricostruzione della spedizione scientifica POLARQUEST2018  in occasione del 90° anniversario della spedizione polare di Umberto Nobile.

  • 12 maggio: Monica Miscali, Alla scoperta del Nord: i viaggi di Francesco Negri e Giuseppe Acerbi in Norvegia nei secoli XVII e XVIII. Conferenza sulle orme di Negri, primo italiano a raggiungere Capo Nord nel 1664, e di Acerbi, curioso e colto esploratore dell’Ottocento.

  • 6 giugno: Paolo Noto, Un genere quasi tutto italiano: lo spaghetti western. Un genere che ha fatto la storia del cinema europeo.

  • 1 settembre: proiezione del film Il Postino, interpretato da Massimo Troisi e ispirato al romanzo dello scrittore cileno Antonio Skármeta su Pablo Neruda. Evento organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e la Cinemateket di Oslo.

  • 15 settembre: Diana Di Giampaolo, L’Aquila nuova Gerusalemme? Storia e misteri del capoluogo d’Abruzzo. Un viaggio tra simboli, arte e storia nella città più enigmatica d’Abruzzo.

  • 5–12 ottobre: viaggio culturale a Ravenna organizzato dalla Scuola di Italiano di Oslo in collaborazione con il Comitato della Dante di Oslo.

  • 20 ottobre: Rossella Giglio, L’archeologia nella Sicilia occidentale: Segesta, Selinunte, Mozia e Lilibeo/Marsala, Erice e le isole Egadi. Un viaggio nella Sicilia occidentale alla scoperta di templi maestosi, necropoli, santuari e città antiche.

  • 17 novembre: Orazio Truglio, Gibellina e il sisma del Belice: l’arte come ricostruzione di un’identità futura. Storia della ricostruzione della cittadina e sguardo critico fino ai nostri giorni.

  • 8 dicembre: Daniela Linarello, Dolci natalizi della tradizione italiana. Storia dei dolci natalizi nazionali e una selezione di quelli regionali.
Un grazie di cuore a ciascuno di voi per il sostegno costante, che è la nostra forza e ci incoraggia a guardare al futuro con ottimismo. Vi invito dunque a continuare a “camminare” con noi, rinnovando il tesseramento per il 2026.

A voi e ai vostri cari auguro un sereno Natale e un Nuovo Anno colmo di gioia e soddisfazioni.

Il Presidente
Roberta Luciani

4.12.25

In ricordo di Diana Monteverde Haakonsen (1931–2025)

In ricordo di Diana Monteverde Haakonsen (1931–2025)




Il Comitato della Dante Alighieri di Oslo ricorda con profonda gratitudine Diana Monteverde Haakonsen, nata il 6 maggio 1931 e scomparsa a Oslo il 28 novembre 2025. Per molti decenni Diana ha dato un contributo fondamentale alla vita del nostro Comitato, del quale è stata socia attiva sin dagli anni Sessanta. Ha ricoperto, tra l’altro, il ruolo di segretaria, redigendo verbali e seguendo con dedizione e passione le attività associative.

Particolarmente preziose sono state le sue letture e i suoi commenti di passi della Divina Commedia a margine delle nostre conferenze del 2007 e 2008, momenti che molti soci ricordano con affetto e riconoscenza.

Oltre al suo ruolo all’interno della Dante Oslo, Diana ha svolto un’intensa attività di promozione della cultura italiana in Norvegia. Ha insegnato lirica italiana presso l’Università di Oslo ed è stata coautrice, insieme al prof. Magnus Ulleland, del dizionario norvegese–italiano pubblicato nel 1989, un’opera di riferimento tuttora apprezzata.

Il funerale avrà luogo mercoledì 10 dicembre, alle ore 13.00, presso Bygdøy kirke.

La "minneside" a lei dedicata riporta i versi della celebre canzone genovese “Ma se ghe penso…”, a testimonianza del profondo legame affettivo e biografico con Genova, città alla quale Diana è rimasta legata per tutta la vita.
Chi desidera lasciare un ultimo saluto o un pensiero personale può farlo direttamente su questa pagina commemorativa: 

La Dante Oslo si unisce al cordoglio della famiglia e conserva con gratitudine la memoria del lungo e generoso contributo di Diana Monteverde Haakonsen.

Estratto da una storica canzone in lingua genovese. Scritta nel 1925, è divenuta d'uso tradizionale e simbolo della cultura musicale ligure:

Testo in lingua genovese:

Ma se ghe penso alôa mi veddo o mâ,

veddo i mæ monti, a ciassa da Nonçiâ,

riveddo o Righi e me s'astrenze o cheu,

veddo a lanterna, a cava, lazù o Meu...

Riveddo a-a séia Zena iluminâ,

veddo là a Fôxe e sento franze o mâ

e alôa mi penso ancon de ritornâ

a pösâ e òsse dôve ò mæ madonâ.


Traduzione in italiano:

Ma se ci penso allora io vedo il mare,

vedo i miei monti e piazza della Nunziata,

rivedo il Righi e mi si stringe il cuore,

vedo la Lanterna, la cava, laggiù il molo...

Rivedo alla sera Genova illuminata,

vedo là la Foce e sento frangere il mare

e allora io penso ancora di ritornare

a posare le ossa dove è mia nonna.