Manifesto

"... Quello che noi promuoviamo è un'opera altamente ed essenzialmente civile e pacifica ... " (Dal manifesto di fondazione della "Dante" - 1889)

2.8.26

Lunedì 7 settembre, ore 18:00 - Conferenza di Eleonora Caggiati sul tema "Architettura e design nell’Italia del Boom Economico (1950-1968)"

Lunedì 7 settembre alle ore 18:00, Eleonora Caggiati terrà una conferenza presso il Frogner bydelshus (Drammensveien 60, Oslo), dal titolo:

Architettura e design nell’Italia del Boom Economico (1950-1968)



L’Italia del Boom tra modernità, progetto e Made in Italy


La conferenza analizzerà il profondo rinnovamento culturale, estetico e produttivo che caratterizzò l’Italia tra la fine della ricostruzione postbellica e gli anni del Boom economico.

In questo periodo, compreso tra il 1950 e il 1968, il Paese attraversò una trasformazione radicale: da nazione ancora largamente agricola divenne una moderna potenza industriale. Questo cambiamento trovò una delle sue espressioni più significative nell’architettura e nel design, ambiti nei quali l’Italia seppe elaborare un linguaggio originale, capace di unire funzionalità, sperimentazione, qualità formale e attenzione alla vita quotidiana.

La conferenza prenderà in esame alcuni dei grandi protagonisti di quella stagione, da Gio Ponti a Franco Albini, da Giancarlo De Carlo ad Achille e Pier Giacomo Castiglioni, fino ai gruppi emergenti come Archizoom e Superstudio. Attraverso le loro opere sarà possibile comprendere il desiderio di modernità e innovazione che attraversò la società italiana in quegli anni.

Particolare attenzione sarà dedicata alla nascita del design industriale italiano, che si affermò come linguaggio capace di coniugare tecnologia, estetica e qualità artigianale. Fondamentale fu, in questo processo, la collaborazione tra progettisti e aziende come Olivetti, Arflex, Cassina, Brionvega e Fiat, che contribuirono a costruire l’immagine di un’Italia moderna, creativa e competitiva a livello internazionale.

Parallelamente, l’architettura si confrontò con il tema dell’abitare moderno. Dai quartieri INA-Casa alla Torre Velasca, dal Pirellone di Gio Ponti alle opere di BBPR (1) e Pier Luigi Nervi, emerge una tensione continua tra tradizione e innovazione, tra memoria storica e fiducia nel futuro.

È in questi anni che prende forma anche l’idea di un "Made in Italy" applicato non soltanto alla moda o agli oggetti d’uso, ma anche all’architettura e alla cultura del progetto: un modello destinato a diffondersi in Europa e nel mondo.

La conferenza proporrà inoltre una riflessione sul ruolo dei nuovi materiali — plastica, acciaio, vetro — e sulla loro influenza nella nascita di un’estetica insieme popolare e colta, capace di rappresentare il dinamismo di una società in rapido cambiamento.

Infine, saranno analizzati i principali canali di diffusione di questa nuova cultura progettuale: la Triennale di Milano, le riviste specializzate, in particolare Domus e Casabella, e i media televisivi, che contribuirono a costruire e diffondere l’immagine di un’Italia moderna, industriale e proiettata verso il futuro.

Un incontro dedicato a una stagione decisiva della storia italiana del Novecento, nella quale architettura, design, industria e cultura visiva contribuirono insieme a ridefinire l’identità del Paese.

(1) L’espressione «opere di BBPR» indica le opere progettate dal gruppo di architetti italiani BBPR, fondato a Milano nel 1932.
Il nome è formato dalle iniziali dei quattro fondatori:
- Gian Luigi Banfi
- Lodovico Barbiano di Belgiojoso
- Enrico Peressutti
- Ernesto Nathan Rogers
BBPR fu uno dei gruppi più importanti dell’architettura italiana del Novecento. Si occupò di architettura, urbanistica, allestimenti museali, arredamento e design. Tra le sue opere più note figura la Torre Velasca di Milano, progettata negli anni Cinquanta.

Chi è Eleonora Caggiati

Eleonora Caggiati ha completato nel 2013 il corso di laurea triennale in Scienze dell’architettura presso l’Università degli Studi di Parma, con una tesi intitolata "Giorgio Morandi 1921-1930: i paesaggi". Nel 2016 ha conseguito con lode la laurea magistrale in Arti visive presso l’Università di Bologna, discutendo una tesi dedicata all’architetto Francesco Venezia.

Ha successivamente concentrato i propri studi sulla formazione dell’architetto e sulla cultura del costruire a Parma tra Quattrocento e Cinquecento. Nel 2021 ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e della città presso l’Università degli Studi di Firenze, con una tesi sulla formazione all’arte dell’edificare nella Parma prefarnesiana tra il 1471 e il 1544.

Tra il 2022 e il 2023 è stata titolare di una borsa di studio post-dottorato presso la Fondazione Ragghianti di Lucca, dove ha condotto una ricerca sulla figura di Licia Collobi Ragghianti e sui suoi studi dedicati alla storia del disegno. Nel 2023, grazie alla borsa di studio “Luigi e Sandro Angelini” dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo, ha approfondito le vicende dell’architettura parmense negli anni del regime fascista.

Dal dicembre 2023 al maggio 2026 è stata assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Bergamo, con un progetto dedicato ai luoghi e agli spazi del patrimonio dismesso della città e del territorio bergamasco.

Ha svolto attività didattica come docente a contratto di Storia dell’architettura presso l’Università degli Studi di Firenze e l’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana. Attualmente è docente a contratto presso l’Università degli Studi di Firenze. È inoltre cultrice della materia presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e il Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università di Bergamo.

I suoi interessi di ricerca riguardano la storia dell’architettura e della cultura del costruire dal Rinascimento all’età contemporanea. Si occupa, in particolare, della formazione dell’architetto e delle figure attive nei cantieri tra Quattrocento e Cinquecento, dell’architettura fortificata della prima metà del Cinquecento, dell’architettura parmense in età rinascimentale, dell’archeologia e della storia industriale, nonché delle vicende dell’architettura e dell’ingegneria del Novecento. Le sue ricerche affrontano inoltre i problemi della conoscenza, della conservazione e della tutela del patrimonio architettonico.

Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali e ha tenuto lezioni e seminari presso università e istituzioni culturali. Nel corso dei suoi studi ha approfondito, tra le altre, le figure e le opere di Carlo Scarpa, Giuseppe Pizzigoni, Alziro Bergonzo, Ottone Terzi, Francesco Venezia e Licia Collobi Ragghianti.

È autrice del volume "Licia Collobi Ragghianti. «Ricerche a lunga scadenza» nella storia del disegno" (Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull’arte, 2025). È inoltre autrice di saggi dedicati alla cultura architettonica rinascimentale, all’architettura del Novecento e al patrimonio industriale.

Eleonora Caggiati